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Bollo primo pagamento

A eccezione delle vetture specificate nell'ultimo capoverso delle regole generali (vedi sopra), il primo bollo per un veicolo nuovo deve essere versato entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi dieci giorni del mese, si può, però, pagare fino alla fine del mese seguente. Per i veicoli immatricolati in Lombardia e Piemonte, a partire dal 1° gennaio 2004 il primo pagamento può essere effettuato fino all'ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Qualora l'ultimo giorno utile per il pagamento fosse un sabato o un festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Il mese di immatricolazione va comunque versato per intero, anche nel caso in cui l'auto sia stata registrata l'ultimo giorno del mese. Guarda "Ritardo nei pagamenti" per conoscere gli importi di mora applicati in caso di ritardo.
Eccetto che in Lombardia e Piemonte, il primo versamento, per le vetture fino a 35 kW di potenza, deve coprire un numero di mesi superiore a sei, fino alla scadenza di gennaio o luglio successiva a tale periodo, per un massimo di dodici mesi. Per le auto con potenza da 36 kW in su, il primo pagamento, invece, deve essere effettuato per un periodo superiore a otto mesi e fino alla scadenza di aprile, agosto o dicembre successiva, sempre per un massimo di 12 mesi.
Per determinare l'importo da versare, qualora questo sia riferito a un periodo di tempo inferiore ai dodici mesi, occorre, a seconda del luogo di residenza del proprietario, moltiplicare la potenza dell'auto in kW per 2,66 euro per tutte le regioni a eccezione delle Marche, dove la tariffa unitaria è di 2,87 euro, del Molise, dove la tariffa è di 2,84 euro, e di Veneto, Calabria, Campania e Abruzzo (2,93 euro). Il risultato va poi rapportato al numero di mesi da coprire effettivamente con il pagamento.

Per esempio, nel caso di una vettura di 55 kW immatricolata nel Lazio, il conteggio sarà il seguente:

  • 2,66 euro x 55 kW : 12 x numero dei mesi da pagare.

Nel caso, invece, il periodo sia esattamente di dodici mesi, le tariffe da utilizzare sono identiche a quelle in vigore per il rinnovo annuale: 2,58 euro la tariffa nazionale, 2,84 euro in Abruzzo, Calabria, Campania e Veneto, 2,79 euro nelle Marche e 2,76 euro nel Molise.
In rarissimi casi, il numero dei kW può contenere cifre decimali, di cui, però, non si deve tenere conto (se per esempio il numero dei kW è 47,8, la tassa va calcolata su 47). L'importo in euro da versare va sempre arrotondato alla seconda cifra decimale: se il terzo decimale ha un valore da 0 a 4 l'arrotondamento deve essere per difetto; se il terzo decimale ha un valore da 5 a 9, l'arrotondamento va fatto per eccesso (esempio: 15,842 = 15,84 euro; 15,846 = 15,85 euro).
Attenzione: dal 1° gennaio 2004, in Lombardia e Piemonte, il primo pagamento deve coprire sempre e comunque dodici mesi, a decorrere dal mese di immatricolazione, indipendentemente dalla potenza del veicolo. Inoltre, il termine per il primo pagamento è fissato nell'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta l'immatricolazione. Per esempio, se l'auto è stata immatricolata a febbraio 2004, il primo bollo va versato entro il 31 marzo, con scadenza gennaio 2005. La tariffa da utilizzare è dunque identica a quella in vigore per il rinnovo annuale: 2,58 euro per ogni kW di potenza effettiva.

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